Il cuore è il motore della vita. Non è un caso che il primo battito in pancia segni il trionfo dell’amore, rappresentando l’inizio di una nuova esistenza. E non è un caso che l’assenza di pulsazioni segni il momento più straziante, quello del decesso. Il cuore rappresenta una macchina perfetta, anch’essa messa a dura prova dal caldo.
Le elevate temperature di questi giorni, legate all’anticiclone africano che sta stringendo l’Italia in una morsa, mettono a dura prova la resistenza del muscolo cardiaco.
Siamo solo all’inizio di questa rovente stagione estiva che ci ha già regalato punte di 45 gradi nell’entroterra siciliano. E’ un assaggio di ciò che c’è da fronteggiare nei prossimi giorni, ragion per cui prevenire è meglio che curare e questo lo sanno bene gli esperti.
I cardiologi, proprio per evitare che il cuore corra dei rischi impressionanti che, nella peggiore delle ipotesi, possono portare al decesso, ci forniscono dei suggerimenti pratici, volti a fronteggiare l’emergenza cardiaca legata al caldo estremo, che sta flagellando, in particolare, il Sud Italia e le Isole Maggiori, con condizioni proibitive, da bollino rosso, in parecchie città nazionali.
Il caldo, specialmente se protratto per parecchio tempo, aumenta la frequenza cardiaca per compensare il calo di pressione arteriosa, e questo può provocare tachicardia e un allargamento di arterie e vene, per favorire la dispersione del calore in eccesso.
Questi sono fenomeni normalissimi col le alte temperature ma chi è già affetto da una patologia cardiaca, come ipertensione o insufficienza, ha una capacità di adattamento ridotta. Il caldo può interferire con farmaci come antipertensivi o diuretici.